Guida all'acquistoQuale base per il vostro palo? Le 6 zavorre a confronto
Si sceglie un palo per la cinghia o l'altezza, ma è la base a decidere stabilità, discrezione, mobilità e i pavimenti su cui installarlo. Panoramica delle sei basi e del loro uso corretto.
Due pali dall'aspetto identico possono comportarsi in modo molto diverso secondo la base. La base è la parte che si guarda di meno e che pesa di più sul risultato finale: tenuta a terra, ingombro, facilità di spostamento, protezione del pavimento, estetica. Prima di ordinare un palo con cinghia retrattile, vale quindi la pena scegliere la base con cognizione di causa. Ecco le sei famiglie, ognuna con la sua logica.
Base zavorrata classica
Base in acciaio extrasottile, stabile e spostabile. La versatile per definizione.
Base ecologica
Stesso formato, in plastica riciclata e più leggera. L'opzione economica e durevole.
Base magnetica
Magneti potenti per fissare il palo sul metallo, senza forare.
Base a incasso
Basi che si incastrano tra loro, per lunghe file ripetute.
Base fissa
Avvitata al pavimento, con copriviti integrato. Permanente e discreta.
Base rimovibile
Incassata ma estraibile, con tappo a filo. Fissa e reversibile insieme.
Le basi mobili: zavorrata classica ed ecologica
La base zavorrata classica è la base di riferimento: un disco in acciaio extrasottile, pesante e stabile, con gommini che proteggono il pavimento. Si appoggia, si sposta, si ripone. È la scelta versatile per ogni installazione che deve restare flessibile. Esiste in acciaio inox o verniciata, per accordarsi all'ambiente, ed equipaggia tra l'altro i pali personalizzabili.
La base ecologica riprende lo stesso formato extrasottile, ma è realizzata in polipropilene riciclato. Più leggera da maneggiare ed economica, si rivolge alle installazioni che vogliono ridurre l'impronta di carbonio senza sacrificare la stabilità. Come la precedente si sposta liberamente e protegge il pavimento da sotto. È la base dei pali della gamma economica.
La base magnetica: ancorare sul metallo senza forare
La base magnetica ospita tre magneti al neodimio incapsulati, per una forza di adesione dell'ordine di 150 kg. Posata su una superficie metallica, fissa il palo all'istante, senza fori né viti. Per le superfici non metalliche viene fornita con un disco in acciaio ferritico e la sua pellicola adesiva, che crea il punto di aggancio. La soluzione ideale su pavimenti e strutture in acciaio sono le barriere magnetiche che non rovinano nulla.
La base a incasso: per lunghe file ripetute
La base a incasso si distingue per la capacità di incastrarsi con le vicine. In ghisa, robusta e piatta, è pensata per allineamenti di pali ripetuti su lunghe distanze, dove conviene collegare le basi tra loro per una trama regolare. Gommini proteggono il pavimento e la finitura regge il passaggio intenso. È la logica della gamma a incasso.
Le basi incassate: fissa e rimovibile
La base fissa si avvita direttamente al pavimento. Un coperchio superiore nasconde le viti, per un risultato pulito e permanente. È la base delle installazioni definitive, dove conta la discrezione e il palo non deve muoversi: la gamma a base fissa.
La base rimovibile condivide questo ancoraggio pulito, ma consente di togliere il palo a piacimento. Dopo la foratura si incassa nel pavimento una piccola bussola in alluminio; il tubo vi si inserisce e si toglie liberamente, e un tappo piatto chiude il foro quando il palo non c'è. Ottenete una posizione fissa e a filo, che potete però cancellare non appena volete liberare il pavimento. È la logica dei paletti da fissare rimovibili.
Quale base per quale esigenza?
| Base | Punto di forza | Ideale per |
|---|
| Zavorrata classica | Versatilità, stabilità | File riconfigurabili ogni giorno |
| Ecologica | Leggerezza, materiali riciclati | Installazioni mobili economiche |
| Magnetica | Fissaggio senza forare | Superfici e pavimenti metallici |
| A incasso | Basi incastrabili | Lunghe file ripetute |
| Fissa | Permanenza, discrezione | Installazioni definitive |
| Rimovibile | Incassata ma estraibile | Pavimento da liberare al momento |
Domande frequenti
Si può cambiare la base di un palo esistente?
I nostri pali sono pensati per essere compatibili con tutte le basi della collezione. Il tubo e la base sono due elementi distinti, il che permette di adattare l'ancoraggio all'uso senza cambiare tutto il palo. La scelta si fa in configurazione, secondo il pavimento e il tipo di installazione desiderato.
Quale base protegge meglio il pavimento?
Le basi mobili, la zavorrata classica e l'ecologica, hanno gommini sotto la base, proprio per non segnare il pavimento durante gli spostamenti. Anche le basi a incasso sono protette. Per le superfici più delicate si preferisce quindi una base con gommini piuttosto che un ancoraggio forato.
Bisogna per forza forare per una base magnetica?
No. Su una superficie già metallica bastano i magneti. Su una superficie non metallica si incolla una volta il disco ferritico adesivo in dotazione, che fa da punto di aggancio: nessuna foratura necessaria. La base resta poi spostabile staccando il palo dal disco.
Una base pesante è sempre più stabile?
Il peso conta, ma anche la distribuzione. Una base ben progettata abbassa il baricentro dell'insieme e offre così buona stabilità senza essere eccessivamente pesante. Il criterio giusto non è il peso puro, ma l'equilibrio tra base, altezza del palo e tensione della cinghia o del cordone.
In breve
La base non è un dettaglio: è lei a determinare se il vostro palo resta mobile, si fissa per sempre, aderisce al metallo o scompare quando non serve più. Partite dal vostro vincolo principale (spostare, fissare, non forare, liberare il pavimento) e la base giusta si impone da sé.
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